CASERTA. Arrestato minorenne per rapina alla Tabaccheria in via Tescione

CASERTA – Gli agenti della squadra mobile di Caserta hanno tratto in arresto un ragazzo minorenne di Caserta. Il giovane è accusato, in concorso con altre persone non ancora identificate, con volto celato da scalda collo e cappelli, e con guanti alle mani, di aver rapinato la tabaccheria di via Tescione, dopo un’irruzione armata nel corso della quale la gang ha minacciato i titolari, i due coniugi R.C. e I.F.

L’arrestato non aveva i guanti quando ha scavalcato il bancone per arraffare l’incasso: è stato questo il particolare che ha incastrato il giovanissimo figlio di un pregiudicato di Tuoro, dove ieri all’alba è scattato il blitz della polizia che ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare in comunità. Secondo la polizia, i malviventi avevano pistole semiautomatiche ed hanno costretto il titolare a sdraiarsi per terra e la moglie sotto un mobile, mentre loro si sono impossessati dell’incasso di giornata e dei biglietti “gratta e vinci” per un valore complessivo di 8mila euro, allontanandosi e facendo perdere le proprie tracce. L’episodio è avvenuto il 23 marzo scorso.

Secondo la testimonianza dei due titolari, i malviventi entrarono in azione proprio mentre i due coniugi stavano chiudendo l’attività commerciale. A portare a termine il colpo, stando alla loro ricostruzione, furono in quattro col volto coperto da guanti e passamontagna. Due impugnavano pistole con le quali hanno minacciato i titolari del negozio. I malviventi sono poi scappati in sella a due scooter, mentre ad allertare la polizia fu un cliente che notò i due commercianti ancora sotto choc. Le indagini della polizia sono partite in modo celere: pochi minuti dopo gli agenti hanno intercettato i due scooter sospetti sui quali viaggiavano i componenti della gang. I particolari decisivi per giungere alla cattura di uno dei responsabili sono arrivati dalla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza nelle quali si vedeva un solo ragazzo senza guanti che scavalca il bancone. Da questo particolare gli investigatori sono giunti sulle tracce del 17enne figlio di un pregiudicato della zona, grazie ai rilievi delle impronte digitali. Dopo le formalità di rito seguite all’esecuzione della misura cautelare, il giovane è stato trasferito in comunità.