CASAL DI PRINCIPE – Il primo cittadino di Casal di Principe, Renato Franco Natale, ci tiene a ribadire la grande occasione che si è presentata per tutta la città, cioè la realizzazione dell’impianto di compostaggio.

Lo fa con un lungo post pubblicato sui canali social e ve lo riproponiamo integralmente di seguito:

“nei nostri incontri quotidiani incrociamo moltissime persone , che una volta correttamente informati, manifestano il loro consenso. Altra considerazione : il sito , è una fabbrica, per la sua stessa natura non potrebbe essere mai trasformato in discarica; inoltre , nell’accordo di programma che dovremmo stilare prima della decisione definitiva, faremo inserire clausole di salvaguardia, come commissioni di controllo, formate , oltre che da rappresentanti istituzionali, dai rappresentanti delle associazioni di categoria e di altre organizzazioni sociali presenti sul territorio; oltre a garantirci una gestione pubblica con la presenza dei rappresentanti del nostro Comune. Infine ha ragione la Sign. Paola Corvino: i 25 siti previsti dalla legge regionale , partono da un principio declamato da sempre dalle organizzazioni ambientaliste, e che cioè ognuno si tratta i rifiuti a casa propria; i 25 siti distribuiti su tutta la regione rispondono, per le loro piccole dimensioni, proprio a questo scopo. Essendo il bacino di utenza previsto quello di una media città ( circa 130.000 abitanti), se non viene a Casale (su area demaniale) quasi certamente verrebbe a Santa Maria La Fossa, altro Comune che aveva presentato la propria candidatura per accogliere il sito, in particolare a Ferrandelle ( area confiscata). Per cui se salta Casal di Principe, la Regione, per rispettare il criterio dei bacini di utenza , dovrebbe farlo lì , a Ferrandelle, più o meno alla stessa distanza da casale di dove si trova l’area da noi individuata; con la differenza che i comuni che dovrebbero conferirvi , potranno raggiungere l’area, per via Vaticale, e quindi attraversando la nostra Città; mentre il sito individuato da noi, sarebbe , per molti comuni, più facilmente raggiungibile attraverso la superstrada , uscita Villa Literno. Faccio presente comunque che il numero di automezzi che quotidianamente dovrebbero recarsi all’impianto, sono più o meno una decina e non di più. Inoltre le premialità previste per chi accetta sul proprio territorio l’impianto , andrebbero a quel Comune. in considerazione che si tratta di un impianto ad impatto ambientale zero ( lo dicono esperti e specialisti della materia), che non provoca emissioni di cattivi odori ( basti andare a vedere impianti simili, come quello di Salerno, ma basta anche dare una occhiata breve ai progetti per capire che è impossibile l’emissione di cattivi odori) , che produrrà concime biologico gratuito per gli agricoltori del posto,per la cui costruzione saranno necessari interventi infrastrutturali ( strade , pubblica illuminazione) , che renderanno più facile l’accesso ai fondi rustici del territorio, con una rivalutazione economica delle aree agricole interessate, ed inoltre che il Comune risparmierà circa 100 euro a tonnellata di umido da conferire, oltre alla premialità che riceveremo , e con i cui fondi potremmo continuare le opere di bonifica, oppure fare opere pubbliche , oppure riversarle per un ulteriore risparmio sulla tariffa che pagano i cittadini per la raccolta, veramente è incomprensibile l’opposizione . Allo stato dei fatti , l’unico che potrebbe averne un danno è solo chi ora sta coltivando il terreno demaniale; ma la nostra amministrazione sta già verificando la possibilità che la Regione possa in qualche modo risarcire per gli eventuali danni. Ritengo che se dovessimo perdere questa occasione sarebbe un vero peccato per tutta la Città.”