Prete con 9 cellulari in carcere. Si muove la Procura

Sulla vicenda sta cercando di fare chiarezza anche la Procura di Santa Maria Capua Vetere

Immagine di repertorio

Carinola – Ha suscitato un forte clamore mediatico, anche a livello nazionale, la vicenda dei 9 telefoni cellulari trovati in possesso di un prete nel carcere di Carinola.

Il religioso si era recato presso l’istituto penitenziario per celebrare la messa, ma quando è stato controllato dagli agenti della Polizia Penitenziaria sono stati rinvenuti 8 micro cellulari ed uno smartphone.

Il tutto era occultato all’interno di alcune buste di tabacco. Rinvenuti anche caricabatterie e cavi di alimentazione.

Naturalmente ora sulla vicenda sta cercando di fare chiarezza anche la Procura di Santa Maria Capua Vetere. C’è da precisare che portare dei cellulari all’interno di un carcere non costituisce reato.

Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinatore dei cappellani delle carceri d’Italia, don Raffaele Grimaldi, il quale ha dichiarato che: “La triste e spiacevole notizia di un sacerdote volontario, in servizio di supporto al Cappellano titolare del Penitenziario di Carinola, trovato in possesso di diversi cellulari poco prima di accedere all’Istituto, porta tanta amarezza nel cuore di tutti i Cappellani delle carceri d’Italia. Questo spiacevole e grave episodio rischia di sminuire il prezioso servizio pastorale dei 250 Cappellani che svolgono quotidianamente con dedizione e impegno il loro ministero, offrendo il proprio tempo a supporto di chi vive il dramma della detenzione”.