Home Cronaca Camorra: omicidio Villano, ucciso perché offese il boss

Camorra: omicidio Villano, ucciso perché offese il boss

L’indagine, avviata nel 2016 ha consentito di far luce su i due fatti di sangue avvenuti il 20 luglio 2001 nell’agro aversano, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro

San Marcellino – La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha ridimensionato le condanne in primo grado per l’omicidio di Nicola Villano, alias “zeppetella” e per il tentato omicidio di Raffaele Della Volpe.

In base alle indagini avevano costituito un gruppo criminale autonomo, omettendo di versare al clan dei Casalesi il provento delle estorsioni.

Antonio Iovine e Michele Zagaria sarebbero i mandanti; mentre i presunti esecutori materiali sono stati identificati in Cristofaro Dell’Aversano e Vincenzo Conte.

Queste le condanne della Corte partenopea: condanna a 20 anni per Cristoforo dell’Aversano e Vincenzo Conte, alias nas e’ cane; 10 anni per il pentito Bruno Lanza.

Sentenza completamente ribaltata per Claudio Giuseppe Virgilio, che dall’ergastolo del primo grado è stato completamente assolto per il delitto. Decisive, in tal senso, le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Lanza, Panaro e Misso che hanno chiarito sul ruolo di Virgilio, ritenuto lo specchiettista del raid di morte, scagionandolo.

L’indagine, avviata nel 2016 ha consentito di far luce su i due fatti di sangue avvenuti il 20 luglio 2001 nell’agro aversano, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.