Aversa. Camorra ed ambulanze. 300 euro per trasportare un paziente

Proseguono le indagini da parte degli inquirenti. Sarebbero 6 gli indagati e 2 gli arrestati

AVERSA / CASAL DI PRINCIPE – Particolari davvero agghiaccianti quelli che emergono dall’inchiesta sul trasporto dei degenti della ditta “Croce Aversana” ed il clan dei Casalesi, nell’Agro Aversano.

Nella giornata di ieri sono state arrestate due persone, Augusto Bianco, di Casal di Principe e Luigi Belfiore di Aversa per i reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver creato un vero e proprio monopolio sul trasporto dei malati.

Dalle prime indagini, (come riportato da Il Mattino), è emerso che alcuni reparti del Moscati di Aversa erano sotto il controllo di alcuni parenti di Bianco ed alcuni dipendenti di Belfiore, i quali si occupavano di pedinare i dipendenti delle ditte avversarie.

Inoltre in una intercettazione un suo dipendente afferma: «Ha fatto storie per il pagamento…» riferendosi ad un paziente che necessitava del trasporto in ambulanza. «Non ti preoccupare questo non né carabiniere né poliziotto… è uno scemo di Gricignano». E i pazienti lamentavano il pagamento di 300 euro per meno di un chilometro di distanza tra Gricignano e l’ospedale Moscati.