Il camionista Casertano eroe. “Così ho salvato gli altri automobilisti prima dell’esplosione”

Il racconto drammatico del camionista di Maddaloni rimasto coinvolto nel terribile incidente di Bologna

MADDALONI – “Io sono sempre qua, un po’ acciaccato ma tutto bene”. Sorride e scherza con amici e familiari Antonio Verdicchio in un video in diretta postato sul suo profilo facebook.

Il 42enne casertano, di Maddaloni, era alla guida del primo camion tamponato dall’autocisterna esplosa nel terribile incidente avvenuto intorno alle 13.30 sulla tangenziale di Bologna.

L’uomo, intervistato da “il Mattino”, racconta quei momenti infernali:

“Mi sono accorto dallo specchietto retrovisore che stava arrivando un camion a velocità sostenuta. Ho avuto l’intuizione di accelerare e sterzare a destra, mentre mi trovavo incolonnato nel traffico della tangenziale. Questa manovra mi ha consentito di recuperare metri necessari, ritrovandomi così affianco all’altro autoarticolato che mi precedeva in modo da poter scendere subito dalla cabina di guida. Una volta tolta la cintura di sicurezza, appena il camion si è capovolto mi sono lanciato dall’abitacolo ed ho iniziato ad urlare. Gridavo a tutti quelli che si trovavano intorno al disastro di allontanarsi rapidamente. Avevo chiara la percezione di quello che sarebbe potuto accadere. La prontezza di scappare ci ha evitato la morte. La cisterna è esplosa in pochi minuti sprigionando un’aria irrespirabile e caldissima. Le fiamme ci hanno raggiunto nonostante ci trovassimo a duecento metri di distanza. In quell’inferno ho trovato tanta solidarietà. Centinaia di persone ci venivano incontro con bottiglie e secchi d’acqua per bagnare i nostri vestiti che stavano andando a fuoco. Un turista tedesco mi ha portato uno spray contro le ustioni. Sono scene che non dimenticherò mai. Il suolo ha tremato cento volte più forte del terremoto dell’Ottanta”.