CAIVANO. Furto di rame. Arrestato dall’esercito italiano

CAIVANO – Ieri pomeriggio una pattuglia dell’Esercito Italiano impegnata nel contrasto ai reati ambientali nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure/Terra dei Fuochi” nel comune di Caivano,  ha colto in flagrante un uomo che, con atteggiamento sospetto, armeggiava dei cavi di rame con degli strumenti da lavoro nei pressi di un capannone privato, cercando peraltro di nascondersi alla loro vista.

Il malfattore, residente della zona, alla vista della pattuglia tentava inutilmente la fuga ma non riusciva a sfuggire ai militari della Brigata “Garibaldi” che prontamente intervenivano fermandolo e recuperando parte della refurtiva.

L’area in cui si è verificato l’evento risulta già colpita dagli sversamenti e dai roghi di rifiuti e di scarti industriali, oltre ai casi di comune criminalità, non ultimo il furto di rame. Tempestivo anche  il supporto dei Carabinieri di Casoria che, attivati dai militari, sono accorsi sul posto prendendo in consegna il soggetto e trasportandolo presso la caserma di Crispano dove è stato trattenuto per gli accertamenti e successivamente rilasciato e denuciato a piede libero.

Nelle Province di Caserta e di Napoli i militari dell’Esercito concorrono, unitamente alle Forze di Polizia, al presidio del territorio in maniera ininterrotta per prevenire e contrastare i reati ambientali al fine di garantire un ambiente più sicuro per la popolazione. Dall’inizio dell’Operazione sono stati controllati circa 770 veicoli, identificate oltre 12000 persone di cui 140 poste in stato di fermo. Sono stati inoltre rinvenuti circa 3500 siti di sversamento illegali e 540 roghi.