Botti illegali. Sequestrati quintali di esplosivo. 3 arresti ed una denuncia

REGIONALE – I carabinieri della tenenza di Caivano hanno arrestato Vincenzo e Antonio Recano, 42 e 21 anni, padre e figlio, entrambi residenti nel parco Verde.

I militari hanno bloccato il 21enne mentre senza alcuna autorizzazione vendeva artifici pirotecnici esposti in una baracca in legno nei pressi del locale campo sportivo. Di fronte alla baracca, all’interno della rivendita di ricambi auto del padre, sono state invece rinvenute 14 bombe del tipo chiamato «cipolla», veri ordigni catalogati come ordigni improvvisati e altro materiale esplodente, per 12 kg in totale. Sul posto sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale di Napoli per la catalogazione e il trasporto in sicurezza.

I carabinieri della stazione di Bacoli hanno invece denunciato un operaio 32enne del luogo ritenuto responsabile di detenzione e commercio abusivo di materiale esplodente. Durante una perquisizione in un capannone agricolo in via Cornelia dei Gracchi, riconducibile all’operaio, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 385 kg di materiale pirotecnico di quinta categoria pronto per la vendita illegale.

Invece i Carabinieri della Tenenza di Casalnuovo di Napoli e della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno arrestato un incensurato 34enne di Brusciano ritenuto responsabile di detenzione illegale di esplosivi e di detenzione abusiva per il commercio di materiale esplodente.

Nel corso di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma lo hanno trovato in possesso di 3.265 ordigni pirotecnici (per un peso complessivo di 1,8 tonnellate) tra i quali anche vere e proprie bombe confezionate artigianalmente.

Il tutto in una zona densamente popolata del napoletano. Nel salotto dell’uomo c’erano stipati 265 pezzi, tra i quali le cosiddette “cipolle”, bombe contenenti 175 grammi di esplosivo e “bombe Hamsik 17”, bombe da lancio con mortaio il cui utilizzo è riservato esclusivamente agli specialisti del settore pirotecnico. Gli altri 3.000 pezzi, del peso di circa 1,7 tonnellate, erano invece artifizi pirotecnici di quarta e quinta categoria detenuti illegalmente e in procinto di essere immessi sul mercato illegale in occasione di capodanno.Denunciato in stato di libertà “l’aiutante” del 34enne, il fratello 37enne incensurato, sorpreso ad aiutarlo nello stoccaggio del materiale nella stanza.

A Benevento il Comando Provinciale dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica L.G. un 53enne di Benevento, che deteneva artifici pirotecnici di tipo proibito senza autorizzazione per la vendita.

L’uomo, nullafacente e noto ai carabinieri per i suoi trascorsi penali, all’interno di una roulotte, nei pressi di un gazebo adibito a rivendita occasionale, custodiva 3 batterie di botti di vario tipo, appartenente alla V categoria gruppo C, di cui ne è vietata la vendita senza esplicita autorizzazione di P.S. di cui l’interessato ne era sprovvisto.

Successivamente, gli stessi militari, nel corso della perquisizione domiciliare nell’abitazione del suddetto, quasi alla periferia della città, rinvenivano e sequestravano, altri 10 batterie di fuochi d’artificio e 8 confezioni di razzi, contenente materiale pirico, per un peso complessivo di circa 60 kg.

Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.