Bloccato il concorso di 10mila posti della Regione Campania

Nel merito della discussione si entrerà il 29 agosto quando è fissata la camera di consiglio

Regionale – Stop al concorso indetto dalla Regione Campania per 10mila posti nella pubblica amministrazione.

E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato a cui si erano rivolti gli ex dipendenti del Consorzio agrario interprovinciale di Salerno-Napoli-Avellino, nonché del Consorzio Agrario di Caserta e di Benevento difesi dagli avvocati irpini Francesco De Beaumont e Maria Ludovica De Beaumont. Nel merito della discussione si entrerà il 29 agosto quando è fissata la camera di consiglio.

Gli ex dipendenti attendono ancora di essere ricollocati nella pubblica amministrazione come previsto dalla legge e prioritariamente rispetto a nuove assunzioni, come quelle previste dal maxi concorso pubblicato sul Burc lo scorso luglio 2019 che andrà a formare al termine del tirocinio di 10 mesi una nuova graduatoria a cui dovrebbero eventualmente accedere le p.a. aventi la possibilità di assumere personale.

Intanto Francesco Todisco, consigliere per le aree interne del presidente De Luca, scrive su Facebook:

“Vorrei tranquillizzare tutti: il Piano per il lavoro procederà senza alcuna sospensione. Allo stesso tempo, gli ex dipendenti dei Consorzi agrari che avevano maturato il loro diritto a essere ricollocati in Regione hanno visto riconosciuti i loro diritti con una delibera di giunta approvata stamane. Di conseguenza, hanno rinunciato al provvedimento di sospensione. Ne sono particolarmente felice perché ho lavorato, sia in Consiglio regionale che da delegato alle “Aree interne”, perché i loro sacrosanti diritti fossero riconosciuti. Il merito va al modo in cui questi lavoratori hanno portato avanti questa battaglia. Con dignità e competenza. Al loro avvocato, Francesco de Beaumont, che ha saputo guidarli passo dopo passo. Alla Giunta e agli uffici che, oggi, hanno voluto mettere la parola fine a una triste pagina di lesione ai diritti di questi lavoratori. Ho accompagnato questi lavoratori per un piccolo tratto e ne sono felice. Bene così, anche per il “Piano lavoro” che può continuare a procedere affermando le speranze e la dignità di tanti altri cittadini”.