Home Caserta Blitz dei Carabinieri nelle pizzerie. Utilizzata legna frutto di disboscamento illegale

Blitz dei Carabinieri nelle pizzerie. Utilizzata legna frutto di disboscamento illegale

34 quelle controllate nella provincia di Caserta

Caserta – Campagna di controllo 2018/19 del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli contro la commercializzazione di legna derivante da illegal logging ed utilizzo nelle pizzerie: contestate a importatori e commercianti sanzioni per oltre 200mila euro.

Il Nucleo Carabinieri c.i.t.e.s. di Napoli, nell’ambito delle provincie di Napoli, Benevento e Caserta, ha posto in essere dall’aprile 2018 una campagna di controlli per prevenire e reprimere l’introduzione, da circuito nazionale e internazionale, di legna frutto di disboscamento illegale (illegal logging).

Al fine di contrastare il commercio di legname di provenienza illegale, l’Unione Europea si è dotata di due specifici regolamenti: il f.l.e.g.t. (forest law enforcement, governante and trade) e l’e.u.t.r. (european union timber regulation), quest’ultimo conosciuto come “regolamento legno”, che obbliga gli Stati membri ad attenersi alle disposizioni in esso contenute.

I regolamenti perseguono lo scopo attraverso l’obbligo -rivolto a chi immette per la prima volta sul mercato dell’U.E. legno o prodotti derivati ed a chi acquista tali prodotti o li utilizza nella propria attività commerciale- della “dovuta diligenza” (due diligence) ovvero dell’adozione di tutte le misure e procedure utili a ridurre al minimo il rischio di immissione sul mercato europeo di legname illegale o prodotti da esso derivati.

I militari del nucleo c.i.t.e.s. hanno avviato la campagna di controllo partendo proprio da alcuni degli esercizi commerciali che utilizzano di più il legno nelle proprie attività produttive: le pizzerie.

Dall’aprile 2018 i Carabinieri del c.i.t.e.s. hanno controllato 107 pizzerie nella provincia di Napoli, 34 in quella di Caserta e 20 in provincia di Benevento comminando sanzioni per circa 30mila euro; a produttori o importatori di legna, invece, sono state contestate sanzioni amministrative per circa 200mila euro.