L’omicidio di Nicola Picone. Si teme l’inizio di una faida di camorra

Al vaglio le immagini di video sorveglianza della zona

AVERSA – L’uccisione di Nicola Picone, 26enne di Teverola, ma residente a Casaluce, apre diversi scenari dal punto di vista investigativo.

Il giovane è stato ucciso con una decina di colpi di pistola, attirato, in quello che sembra, in un agguato, sul piazzale della stazione di servizio dell’ Agip ad Aversa in viale Europa, proprio all’uscita della provinciale 335 Aversa Nord.

L’ipotesi che più preoccuperebbe gli inquirenti è quella di un possibile inizio di una faida interna al clan. Nicola Picone è stato arrestato nel 2013, insieme con altri esponenti della fazione Schiavone per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Come riportato anche da Il Mattino, Picone negli ultimi tempi, avrebbe iniziato a trafficare in droga, quindi uno dei motivi del suo omicidio potrebbe essere legato al traffico e alla gestione dello spaccio, inoltre era anche molto vicino agli Schiavone e la sua morte potrebbe essere un messaggio per il neo pentito Nicola.

Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, diretto dal tenente colonnello Nicola Mirante, e di Aversa, coordinati dal tenente colonnello Donato D’Amato e dal capitano Stefano Russo.