Aversa. 18enne ucciso come un boss, interrogati amici e testimoni

Con Giarnieri c’erano tre suoi amici. Uno di questi è rimasto feriti da un proiettile al fianco sinistro

AversaIndagini in corso sull’omicidio di Antimo Giarnieri, ragazzo di 18 anni di Aversa, ucciso 3 giorni fa a Casoria.

Freddato con 4 colpi di pistola, mentre si trovava in strada con un gruppo di amici, in una traversa di via Castagna intorno alle 22,00 sera.

In queste ore, gli inquirenti, guidati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno ascoltato tutti i possibili testimoni dell’omicidio e persone vicine alla vittima.

Al momento, però, nessuno ha fornito informazioni utili alle indagini. Il fratello Vittorio, 27 anni, arrestato nel giugno del 2017, dai carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, è ritenuto dalla DDA di Napoli, insieme con altre quattro persone, un uomo facente parte di un gruppo criminale, denominato la “nuova gerarchia del clan dei Casalesi”.

I carabinieri hanno trovato sul luogo dell’agguato 7 bossoli calibro 7.65, a colpirlo mortalmente, con quattro spari di pistola, una persona scesa da una vettura, la quale si è dileguata, sembrerebbe insieme ad un complice.

E’ stato trasportato d’urgenza al San Giovanni Bosco, ma è deceduto a causa delle ferite riportate. Con Giarnieri c’erano tre suoi amici. Uno di questi è rimasto feriti da un proiettile al fianco sinistro.