Il vescovo di Aversa ascoltato 5 ore in procura sulla vicenda di Don Barone

Lungo colloquio con la procura di Santa Maria Capua Vetere

AVERSA – Il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, è stato ascoltato per oltre cinque ore dai magistrati di Santa Maria Capua Vetere in veste di persona informata sui fatti.

Insieme con lui anche l’avvocato Alfonso Quarto, il monsignore ha risposto alle domande relative alla vicenda del sacerdote della Diocesi aversana Michele Barone. Il vescovo Spinillo ha spiegato come la Diocesi sia intervenuta per cercare di fermare don Michele, e come sia venuta a conoscenza dei fatti.

Il Procuratore Maria Antonietta Troncone si è limitata ad affermare che “l’attività investigativa è in pieno svolgimento, e non è finita con l’arresto di don Michele. “Stiamo facendo tutto quello che serve per ricostruire un quadro completo della vicenda”.

Spinillo ha ripercorso le tappe dell’intervento diocesano, dal primo ammonimento comminato a don Michele nel mese di dicembre scorso, alla sospensione di 12 mesi dall’ufficio disposta il 16 febbraio, dopo il servizio de Le Iene.

Inoltre non sarebbero state esercitate pressioni sulla sorella della vittima, ha detto Spinillo.