Assicurazioni false. Scoperta la banda tra Casal di Principe e Castel Volturno

I militari di Rubiera, al termine di una minuziosa attività d’indagine, hanno individuato colui che aveva materialmente portato avanti la trattativa e la vendita delle false polizze

Immagine di repertorio

Casal di Principe / Castel Volturno – Uno curava le inserzioni e le trattative per la vendita online di polizze assicurativa RCA false gli altri si intestavano le carte postepay dove i contraenti prima di ricevere la relativa polizza versano il premio.

Polizze create ad arte tanto da vedere in provincia di Reggio Emilia una 45enne stipulare una prima polizza valida per un anno per poi provvedere al suo rinnovo sino ad accorgersi di essere stata raggirata quando fermata ad un controllo stradale ha scoperto di essere sprovvista di polizza assicurativa in quanto quella esibita agli agenti accertatori è risultata falsa.

A scoprire il business della compravendita di false assicurazioni posto in essere da 4 campani sono stati i carabinieri della stazione di Rubiera, nel comprensorio ceramico reggiano, che con l’accusa di truffa in concorso hanno denunciato alla Procura reggiana il regista dell’illecita attività, un 26enne di Castel Volturno, e i suoi tre complici un 32enne di Casal di Principe, una 19enne di Castel Volturno e un 44enne abitante a Napoli.

La vittima nel novembre del 2018, visto che le stava scadendo l’assicurazione dell’auto, decideva di ricercare su internet una polizza on-line. La navigazione l’ha portato ad accedere ad un sito che gli ha fornito un preventivo vantaggioso, pertanto contattava il numero di telefono indicato venendo a sua volta richiamata da un pseudo- agente che gli garantiva la copertura assicurativa dell’auto sino ai primi di dicembre dell’anno scorso. Il premio, per 150 euro, veniva pagato come convenuto sula postepay fornitagli dall’interlocutore al cui pagamento seguiva l’inoltro su WhatsApp della relativa polizza. Tutto è filato liscio tanto che alla scadenza, ovvero agli inizi del mese di dicembre scorso, la donna richiamava quello che cedeva essere un agente rinnovando l’assicurazione sino a dicembre di quest’anno.

Il premio per 170 euro lo versava in altra postepay fornitagli dall’interlocutore che poi chiedeva di farlo su altra carta della quale forniva le coordinate. Tutto sarebbe filato liscio e probabilmente la 45enne alla scadenza avrebbe provveduto al rinnovo se non fosse che la stessa alla fine dello scorso mese di Dicembre incappava in un controllo stradale a Bologna dal cui esito emergeva che l’auto non era assicurata e che la relativa polizza (così come quella che aveva stipulata l’anno precedente) era falsa. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, la donna si è rivolta ai carabinieri di Rubiera formalizzando la denuncia.

I militari di Rubiera, al termine di una minuziosa attività d’indagine, hanno individuato colui che aveva materialmente portato avanti la trattativa e la vendita delle false polizze (un 26enne di Castel Volturno) e i suoi complici che si erano intestate le carte fornite alla donna dove versare i premi, tutti risultati coinvolti in analoghe truffe in tutta Italia che venivano pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria reggiana con l’accusa di concorso truffa. Un fenomeno quello delle vendite di polizze assicurative “fantasma” online in continua crescita, per questo i Carabinieri reggiani sensibilizzano i cittadini a riporre attenzione dalle offerte online ritenute vantaggiose.

Difendersi da tali tipologie di truffe è possibile grazie all’IVASS (istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sul cui sito internet ciascun cittadino può verificare se la compagnia assicurativa, e l’intermediario che si contatta, esista davvero.