Home Casapesenna Appalti alle ditte del clan con il sistema Zagaria, arrestato ex sindaco

Appalti alle ditte del clan con il sistema Zagaria, arrestato ex sindaco

Casapesenna – Tra gli arrestati, del blitz eseguito dai Carabinieri del Ros, c’è anche Antonio Fontana, ex sindaco negli anni ’90 di Casapesenna, comune di origine della famiglia Zagaria.

In totale 7 imprenditori finiti in carcere per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Si sarebbero aggiudicati lavori di somma urgenza per 40 milioni di euro riguardanti la rete idrica regionale grazie all’appoggio del clan dei Casalesi guidato da Michele Zagaria.

Inoltre i carabinieri hanno eseguito anche un provvedimento di sequestro preventivo di 10 imprese edili del Casertano per un valore di circa un milione di euro, riconducibili agli indagati.

L’operazione e’ stata coordinata dalla Dda di Napoli – sostituto Maurizio Giordano – e rappresenta un filone della più ampia indagine denominata  “Medea”, che aveva fatto luce su un sistema, condizionato dal clan, di assegnazione dei lavori urgenti e senza affidamento da parte del settore idrico della Regione Campania, e che aveva portato all’arresto e alla condanna di numerose persone, tra cui imprenditori e politici.

La gestione in forma di oligopolio del ciclo integrato delle acque è stata realizzata attraverso una sistematica attività di corruzione e di pervasivo condizionamento dell’attività politica e amministrativa che si è avvalsa del rilevante contributo del politico e dirigente regionale Tommaso BARBATO (già arrestato e condannato in secondo grado di giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa), responsabile del Settore Ciclo Integrato delle Acque della Regione Campania fino al 2005, il quale, nel corso del tempo, ha procurato ai diversi imprenditori legati agli ZAGARIA commesse in regime somma urgenza garantendo così al clan rilevanti introiti (una parte dell’utile di azienda era destinato agli ZAGARIA ed una parte alle attività corruttive).