CASAPESENNA / MADDALONI – L’indagine che ha portato nella giornata di ieri all’arresto di Don Michele Barone, del poliziotto Luigi S. e dei genitori della 13enne è partita mesi fa.

Un giovane, nei mesi scorsi, venne ritrovato morto a Maddaloni e la procura di Santa Maria Capua Vetere aprì un’indagine per istigazione al suicidio.

Durante le indagini il poliziotto, adepto di Don Michele, si presentò in procura affermando che il giovane si fosse suicidato perchè appartenente ad una setta satanica, e che lo stesso Don Michele Barone, alla presenza dell’agente di Polizia, avesse tentato di esorcizzarlo, come riportato da Il Mattino.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aprì, così, un’indagine senza immaginare assolutamente cosa sarebbe saltato fuori.

Don Michele aveva creato una vera e propria setta con decine di seguaci, i quali partecipavano ad esorcismi e messe particolari, tutti trascinati dal carisma del religioso.

Dopo mesi di indagini la procura ha ricostruito l’intera situazione che ha portato all’arresto di 4 persone, almeno per il momento, perchè non è stato ancora appurato se ci sono altri indagati.