Pizzo sui parcheggiatori abusi ed attività: 15 arresti, anche un Casertano

In tale contesto è maturato l'omicidio di un parcheggiatore abusivo il 17 giugno del 2016

Immagine di repertorio

Anche un uomo di Santa Maria Capua Vetere tra i 15 arresti eseguiti a Napoli nell’ambito di un’inchiesta sul clan D’Ausilio ed il pizzo nei confronti dei parcheggiatori abusivi fuori ai locali dell’area flegrea.

Si tratta di Biagio Ciccarelli, 37 anni, finito in carcere. L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Dda, è partita dalla ‘fuga’ nel maggio del 2016, di Felice D’Ausilio dal carcere di Tempio Pausania.

Il ras, figlio del capoclan Domenico, era uscito dalla casa di reclusione, dove si trovava per omicidio ed associazione di stampo mafioso, per un permesso premio. Una volta fuori non aveva fatto rientro in cella.

Nel dicembre 2016 Felice D’Ausilio venne nuovamente arrestato. Le indagini successive, coordinate dalla Dda, hanno consentito di far luce sulla rete dei suoi fiancheggiatori.

Sono state documentate numerose estorsioni in danno di attività imprenditoriali e commerciali: imprese edili, bar, officine meccaniche, lidi balneari, parcheggiatori abusivi, prostitute ed ormeggi di barche, con il pagamento, con cadenza periodica o una tantum, di somme di denaro tra 100 euro e 50mila euro.

Le indagini hanno permesso, inoltre, di acquisire importanti elementi probatori in relazione ad una gestione “mafiosa” dei parcheggi abusivi in prossimità dei locali notturni insistenti sull’area Flegrea, che si concretizzava anche con azioni violente nei confronti degli stessi parcheggiatori per costringerli a sottostare al dominio criminale e a versare una parte degli introiti illeciti alle casse del sodalizio, con il pagamento di una “tangente” di almeno 200 euro a settimana. In tale contesto è maturato l’omicidio di un parcheggiatore abusivo, Gaetano Arrigo, ucciso il 17 giugno del 2016.