Oltre mille euro per la cittadinanza. 4 arresti nel Casertano. I NOMI

Attraverso documenti falsi ed un corrispettivo in denaro davano la cittadinanza italiana agli stranieri

MADDALONI – In data odierna, all’esito della convalida del fermo emesso da questa Procura nei giorni scorsi, è stata disposta l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di SILVA DE ARAUJO Silas, MELE Gaetano, MARAVITA Michele e CEMBROLA Giuseppe, a carico dei quali è stato raccolto un grave compendio indiziario in ordine a delitti correlati all’immigrazione clandestina di soggetti extra-comunitari.

Il fermo era stata emesso da questa Procura ed eseguito nel pomeriggio dei 18 aprile 2018, all’esito di una complessa attività di indagine delegata alla Polizia di Stato di Caserta, nei confronti di quattro persone, a vario titolo coinvolte, in concorso tra loro, nei reati di favoreggiamento, continuato e pluriaggravato, dell’immigrazione clandestina e di plurimi fatti di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

La misura pre-cautelare del fermo del Pubblico Ministero, prima, e l’ordinanza del Gip, poi, sono state emesse a seguito delle evidenze raccolte nel corso delle indagini svolte dalla Squadra Mobile casertana, fondate prevalentemente su intercettazioni telefoniche. Le investigazioni hanno permesso di accertare che SILVA DE ARAUJO Silas, con la collaborazione di altri che operavano in Brasile e in Gran Bretagna, gestiva un flusso di cittadini brasiliani, provenienti dal Regno Unito, al fine di far ottenere a costoro la cittadinanza italiana e, conseguentemente, la carta di identità rilasciata dal Comune di Maddaloni.

Fondamentale si è rilevata la collaborazione del Funzionario CEMBROLA Giuseppe, il quale, sfruttando indebitamente le funzioni svolte negli Uffici del Comune e utilizzando documenti falsi apparentemente riferibili agli Uffici consolari brasiliani -documenti mediante i quali veniva attribuita la cittadinanza italiana  a cittadini brasiliani privi di qualsiasi titolo per ottenere tale riconoscimento- procedeva a rilasciare loro un documento d’identità mediante il quale gli stranieri potevano richiedere, per sé e i propri familiari, il permesso di soggiorno in Inghilterra, quali cittadini dell’European Economie Area.

All’esito della perquisizione operata presso il Comune di Maddaloni, sono stati ricostruiti numerosissimi casi di falso riconoscimento della cittadinanza italiana a favore di cittadini brasiliani. Sono stati conseguentemente contestati anche plurimi delitti di falso in atto pubblico, con l’aggravante dell’essere tali atti fìdefacienti.

L’indagine ha altresì messo in evidenza come SILVA DE ARAUJO Silas, con la piena collaborazione di MARAVITA Michele e MELE Gaetano, procurava altresì appartamenti, hotel o B&B ove i cittadini brasiliani potevano soggiornare durante il tempo necessario per conseguire il rilascio delle carte di identità.

Nel corso delle indagini, è emerso inoltre il ruolo di primo piano svolto da MARAVITA Michele: questi, infatti, avvalendosi della collaborazione operativa di MELE Gaetano, individuava anche nuclei familiari, presenti sul territorio di Maddaloni, nei cui stati di famiglia inserire i cittadini brasiliani, a fronte di corrispettivo in denaro. Le indagini hanno consentito di accertare che i cittadini brasiliani versavano, quale corrispettivo, somme superiori a mille euro, denaro che veniva raccolto dal MARAVITA e da SILVA DE ARAUJO, poi, consegnato, per la quota parte, al CEMBROLA ed al MELE, quale retribuzione del contributo reso da costoro