Corruzione e riciclaggio: 11 arresti, anche carabiniere casertano

Il gruppo gestivano le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di assets distratti da società commerciali in dissesto

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Caserta – La Polizia di Stato di Latina, a seguito di indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sta eseguendo 11 misure cautelari ed il sequestro di 4 società, attive nella commercializzazione del vetro.

I reati contestati riguardano la materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale, turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

E’ stata scoperta una qualificata rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina ed altri di origini campane, hanno gestito le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di assets distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose.

In particolare, le attività tecniche di intercettazione dei poliziotti della Squadra Mobile, hanno consentito di accertare altresì, come il perseguimento delle finalità illecite sia avvenuto attraverso l’utilizzo sistematico di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione a disposizione degli indagati, nell’opera di acquisizione di informazioni coperte da segreto d’ufficio e strumentali a proteggere le imprese criminali da eventuali indagini di polizia giudiziaria.

Notevole, la capacità di relazionarsi con appartenenti al mondo della criminalità organizzata, in particolare per risolvere eventuali contrasti con altri imprenditori, avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dall’appartenenza di tali soggetti a clan autoctoni di natura mafiosa nel territorio di Latina.

In carcere è finito Luciano Iannotta, presidente del Terracina Calcio e noto imprenditore della provincia di Latina. Stesse misure per Luigi De Gregoris (classe ’71), Natan Altomare (nato a Cori nel ’76 e già coinvolto nella nota operazione Don’t Touch) e Pasquale Pirolo, di Curti nel ’49. Ai domiciliari sono finiti Alessandro Sessa (Roma 1965), Michele Lettieri Carfora (Caserta 1969), entrambi carabinieri, quest’ultimo ex comandante della stazione di Sezze. Con loro  Franco Cifra (Latina, 1959), Antonio e Gennaro Festa di Napoli e Thomas Iannotta, classe 1995 di Latina.

E’ stato invece raggiunto dal divieto di dimora in Provincia di Latina insieme all’interdittiva dell’esercizio del pubblico ufficio, Stefano Ivano Altobelli, classe 1964 di Sonnino.