Arresti a Castel Volturno. Corruzione, denaro e sesso in cambio di favori. TUTTI I NOMI

Il comune: "siamo pronti a collaborare con la magistratura"

CASTEL VOLTURNO – 6 persone sono state arrestate questa mattina dagli uomini dell’arma dei carabinieri di Mondragone nell’ambito dell’inchiesta di corruzione sul comune di Castel volturno.

Si tratta di: Carmine Noviello, dirigente del settore tecnico del Comune di Castel Volturno, 70 anni; Antonio Di Bona, dipendente del Comune di Castel Volturno, 54 anni di Castel Volturno; Giuseppe Verazzo, 49 anni di Castel Volturno; Luigi Cassandra, comandante dei vigili urbani di Castel Volturno, 58 anni di Castel Volturno; Giuseppe Russo 63 anni di Castel Volturno; Francesco Morrone, vigile urbano all dipendenze del Comune rivierasco, 63 anni di Castel Volturno.

Divieto di dimora in provincia di Caserta, deciso dal gip Grammatica per l’imprenditore 51enne Rosario Trapanese di Giugliano in Campania.

Gli indagati a piede libero: Wladimiro Saltelli 45 anni di Giugliano in Campania; Raffaele Papararo, 44 anni, di Castel Volturno; Giuseppe Fiore, 49 anni di Mondragone; Marco Caimano, 38 anni di Mondragone; Giovanni Rotondo, 50 anni di Giugliano; Rocco Fittipaldi, 59 anni di Pozzuoli; Daniele Papararo, 51 anni di Castel Volturno, Carmine Brancaccio, 63 anni di Castel Volturno; Antonio Cacciapuoti, 60 anni di Villa di Briano.

Intanto il comune di Castel Volturno comunica la sua disponibilità a collaborare con la giustizia, ecco il comunicato:

Oggi alcuni dipendenti del comune di Castel Volturno sono stati raggiunti da provvedimenti restrittivi a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I reati contestati sono gravissimi, dall’abuso d’ufficio alla concussione. Confidiamo e crediamo pienamente nell’operato delle Forze dell’Ordine e della magistratura. Il “sistema corruttivo” emerso dal comunicato della Procura, qualora confermato, è sconcertante. Nel suddetto comunicato stampa si legge, con riferimento ad uno degli episodi attenzionati, un presunto coinvolgimento degli organi politici al fine di orientare e condizionare l’operato della Polizia Municipale. Nel merito, ciascun componente di questa Amministrazione si dichiara sereno e si rende completamente disponibile ad ogni forma di collaborazione con la magistratura.