Arrestati tre pericolosi rapinatori in trasferta in centro Italia. I NOMI

NAPOLI – Al termine delle indagini, coordinate dal pm Vito Bertoni della Procura della Repubblica di Firenze, i militari di Empoli hanno arrestato tre rapinatori di Rolex in trasferta da Napoli in provincia di Firenze.

I carabinieri della stazione di Empoli hanno individuato e fermato i responsabili di una violenta rapina avvenuta la sera del 18 gennaio scorso. Si tratta di di Francesco Guadagno, 28enne, detenuto nel carcere di Napoli Poggioreale, Giuseppe Esposito, 28enne, detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, e Salvatore Perugino, 29enne, agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Napoli.

I tre sono i responsabili della rapina avvenuta ai danni di una coppia di coniugi di Empoli, i quali dopo aver trascorso la serata in un ristorante di Borgo San Frediano, nel centro di Firenze, avevano raggiunto la propria abitazione. Però appena scesi dall’auto erano stati aggrediti e rapinati di due orologi Rolex.

Ad incastrare i tre rapinatori sono state le immagine delle telecamere di videosorveglianza, sia fuori dal ristorante che nei pressi dell’abitazione delle vittime, grazie alle quali si è potuto accertare che già all’uscita dal locale due soggetti, con volto parzialmente travisato da cappuccio e sciarpa, avevano osservato i coniugi mentre stavano andando a riprendere la loro Porsche nel parcheggio.

A quel punto uno dei malfattori aveva incrociato le vittime sul marciapiede, scrutandole bene e facendole passare davanti a lui e, dopo aver aspettato che salissero in macchina, aveva chiamato il complice giunto immediatamente da una via limitrofa a bordo di un’Alfa Mito bianca. Da questo punto inizia un vero e proprio pedinamento a breve distanza.

Le telecamere della città di Firenze hanno ripreso il percorso delle due auto fino a viale Talenti e poi sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Poi le telecamere di Empoli hanno ripreso il tragitto fino all’abitazione della coppia, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri, e le fasi della rapina. Il confronto tra le immagini riprese prima a Firenze e poi a Empoli ha permesso di appurare che i due soggetti fuori dal locale erano gli stessi che avevano aggredito la coppia di coniugi sottraendo loro due rolex e 200 euro in contanti.

Per pervenire all’individuazione dei malviventi, si sono rivelati fondamentali lo scambio di informazioni tra reparti dell’Arma e lo svolgimento di alcune attività tecniche. Infatti la targa dell’Alfa Mito Bianca non era visibile in nessuna telecamera. Tuttavia una rapina con analogo modus operandi era stata tentata pochi giorni dopo (il 4 febbraio 2017) ad Uzzano, nel Pistoiese, ed aveva avuto analogamente come obiettivo orologi di valore.

Nell’occasione un testimone era riuscito ad annotare la targa del mezzo, risultata intestata ad un autonoleggio napoletano ed affittato al pregiudicato Perugino Salvatore: lo stesso, nel mese di gennaio, aveva noleggiato anche un’Alfa Romeo Mito bianca dalla stessa società. A questo punto, grazie all’incrocio dei dati ottenuti dalle attività tecniche, si è risusciti a risalire ai reali utilizzatori del mezzo, ossia Guadagno ed Esposito, che, armati di pistola, avevano aggredito i coniugi sottraendogli due Rolex.