Adescava studentesse minorenni per farle prostituire. Arrestato 70enne ed un 85enne

AVELLINO – Dalle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino sono stati impegnati in un’operazione che ha coinvolto il capoluogo irpino e i comuni di Mercogliano e Lapio per dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare personale a carico di tre persone, alle quali è stato contestato il reato di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile.

Le indagini, condotte dai militari del Reparto Operativo Nucleo Investigativo e protrattesi dal maggio 2016 al marzo 2017, hanno permesso di appurare che uno degli arrestati, approfittando della gestione di un noto circolo ricreativo privato del centro Avellino e molto frequentato da giovani soprattutto minorenni, mediante la promessa e la dazione di denaro, induceva alcune minorenni frequentatrici del circolo, dopo aver marinato la scuola, ad avere rapporti sessuali con lui e con altri due indagati (un 85enne e un 50enne), quest’ultimi colpiti da ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Il titolare del circolo, un 70enne di Mercogliano, nell’ambito dell’attività di gestione del suo locale, adescava le minorenni frequentatrici del circolo in particolare la mattina e, prospettandogli la possibilità di lavorare sia presso il circolo che in altre attività nonché promettendogli un cospicuo guadagno economico, le invogliava a dimostrarsi “disponibili alle avance” sue e dei clienti e, una volta percepito il loro stato di bisogno economico e approfittando della loro fragilità emotiva connessa alla giovane età, le invogliava ad avere rapporti sessuali, organizzando incontri in una stanza all’interno dello stesso circolo.

Nell’area riservata avevano accesso solo il titolare ed i suoi “ospiti”, ma gli incontri avvenivano anche presso altri luoghi e magazzini sempre nella disponibilità del titolare del locale.

Il corrispettivo per le prestazioni variava da poche decine di euro fino a cifre più importanti (100 euro), sebbene l’indagato principale promettesse alle ragazzine la possibilità di aumentare esponenzialmente i loro guadagli una volta che fossero diventate maggiormente disponibili, nonché a chiedere loro di portare al circolo altre coetanee da presentargli.

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare sono state effettuate numerose perquisizioni domiciliari e locali presso i luoghi ove avvenivano le attività illecite.