Acerra. 15 persone devastano il pronto soccorso ed aggrediscono il personale. Interviene la Polizia

All'arrivo degli agenti tentano la fuga ma vengono fermati

ACERRA – La segnalazione arriva direttamente dalla pagina Facebook “Nessuno tocchi Ippocrate”, la quale descrive nei dettagli l’aggressione e la devastazione che si è verificata presso l’ospedale di Acerra.

Ecco quanto pubblicato:

L’episodio è avvenuto ieri sera, lunedi 25 Febbraio. Una donna di 41 anni proveniente da Casalnuovo giunge al pronto soccorso accompagnata da alcune persone. La signora ha delle convulsioni e per questo ha necessità di cure mediche. Le viene assegnato il codice giallo. Una volta all’interno del reparto accade l’inverosimile. Sul posto infatti giungono nel frattempo amici e parenti della paziente, che vogliono starle vicino. Non vogliono restare in sala d’attesa e chiedono di entrare tutti. Richiesta impossibile da soddisfare visto che accanto ad un paziente potrebbe esserci di norma una sola persona, anche per non intralciare il lavoro di medici ed infermieri. Alla risposta negativa si scatena però il putiferio.

Come accennato, in quindici danno in escandescenza prendendosela con qualsiasi cosa si trovino davanti, tra cui il triage (lo spazio presso cui bisogna registrarsi e indicare i propri sintomi), abbattendone il vetro. Dall’altro lato c’è un infermiere che viene colpito dai detriti ed è quindi costretto a sottoporsi a cure mediche (per lui 5 giorni di prognosi). Ma non finisce qui: la carica dei 15 si schianta anche contro la porta che divide la sala d’attesa dal reparto, che viene sfondata. Medici e infermieri provano ad affrontare l’ondata di violenza, ma vengono minacciati e anche colpiti.

Sul posto giungono poi i poliziotti del locale commissariato che riescono finalmente a ristabilire la calma nel fuggi fuggi generale. Gli agenti riescono però ad identificare alcune persone, che sembrano essere tutte provenienti da Casalnuovo, ed in particolare dal rione Ex 219. Gli inquirenti hanno inoltre acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza per definire integralmente la situazione ed identificare i fuggitivi. La donna è stata poi sottoposta a tutte le analisi del caso e trasferita nella stessa serata in un presidio ospedaliero del casertano.