3 carabinieri condannati a 9 anni di carcere a testa. False prove di terrorismo

Accusarono un extracomunitario di custodire armi clandestine

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Nove anni di carcere a testa, è questa la condanna disposta dal giudice per le indagini preliminari Santoro, del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di tre carabinieri (sospesi dal servizio).

Si tratta di Amedeo Luongo, Castrese Verde e Giuseppe d’Aniello i quali inventarono un falso caso di terrorismo, arrestando anche un ghanese pur sapendolo innocente, allo scopo di ottenere un encomio.

Nello specifico i militari accusarono un extracomunitario di custodire armi clandestine ventilando l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. Costruirono a tavolino le prove e poi incolparono l’extracomunitario.

I carabinieri – che ammisero le loro responsabilità in sede di indagine – sono stati ritenuti colpevoli di falso ideologico, calunnia, arresto illegale, ricettazione, danneggiamento e detenzione e porto illegale di armi clandestine.

Assolti invece dall’accusa di rapina. All’epoca dei fatti contestati i tre lavoravano presso la compagnia dei carabinieri di Giugliano in Campania.