Terremoto di 4.6 al Sud. Due scosse anche in Campania. Ecco i dati

Tanta paura tra i residenti scesi in strada dopo la scossa. Si registrano alcuni crolli

NAZIONALE – Una scossa di 4.6 è stata registrata durante la serata a Biancavilla in provincia di Catania alle 2,34 del mattino.

A causa della scossa si è verificato, come riportato dall’Ansa, il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, crolli di edifici.

Tanta paura tra i residenti i quali sono scappati in strada presi dal panico. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc.

“La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi. Non facciamoci prendere dal panico” ha scritto Antonio Bonanno, sindaco di Boiancavilla. “A chi si trova fuori di casa diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontarisiamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione”.

Due scosse molto più piccole sono state registrate anche in Campania in provincia di Avellino, precisamente:

la prima di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 3 km E Calabritto (AV), alle 05:58, la seconda, invece, di magnitudo ML 1.9 è avvenuto nella zona: 3 km SE Caposele (AV), alle 05:57. Non si segnalano crolli o danni.