SEQUESTRATI 200MILA EURO AD UNA GIOIELLERIA DI GIUGLIANO. Vendeva oro rubato ad un’altra gioielleria di Santa Maria C.V.

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Denaro equivalente al valore di 6,5 chilogrammi d’oro, fino a un ammontare massimo di 200mila euro, è stato sequestrato preventivamente dalla polizia nei confronti di un gioielliere di Giugliano in Campania, su mandato della procura di Napoli Nord.

L’uomo, titolare di un negozio di preziosi, è indagato per ricettazione in merito a gran parte della refurtiva proveniente da una rapina, avvenuta il 31 maggio 2014, ai danni di una gioielleria di Santa Maria Capua Vetere. Per i magistrati, avrebbe riutilizzato l’oro e le pietre preziose rubate per rivenderli nel proprio negozio. Gli autori del “colpo”, quasi tutti identificati, processati e condannati, avevano sottratto oro e gioielli per un valore di circa 200mila euro.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il gioielliere nei cui confronti è stato emesso il decreto di sequestro, per ostacolare l’identificazione della provenienza illecita dei monili, avrebbe provveduto a trasformare i gioielli, fondendo oro e smontando le pietre preziose. Successivamente, gli oggetti ottenuti dalla nuova lavorazione sarebbero stati messi in vendita presso l’esercizio commerciale dell’indagato e l’oro rimanente utilizzato per il suo negozio. Le indagini sulla rapina – ricorda in una nota il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco – avevano già portato all’emissione di una decina di ordinanze cautelari, tre dei quali nei confronti di minori, ritenuti autori di numerose rapine ai danni di gioiellerie ed esercizi commerciali nelle province di Napoli e Caserta e di alcune località del Centro Italia, tra il 2014 e il 2015.