Piccoli prestiti in crescita nel 2019: come funzionano e chi li eroga

sempre più italiani contraggono un piccolo prestito

Secondo molte società del settore, negli ultimi mesi si è registrata in Italia una netta crescita nelle richieste di piccoli prestiti, finanziamenti con un importo medio di 5 mila euro, rimborsati solitamente in tempi brevi, da 24 a 48 mesi. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso, a causa della mancanza di liquidità delle famiglie, oltre alla diminuzione generale della capacità di risparmio. Per acquistare beni e servizi si ricorre spesso ai finanziamenti, anche per sostenere spese moderate, per le quali i piccoli prestiti rappresentano la soluzione più semplice ed efficiente.

Cosa sono e come funzionano i piccoli prestiti

Per far fronte alle esigenze di spesa quotidiane, come l’acquisto della TV o il pagamento delle vacanze, sempre più italiani contraggono un piccolo prestito, un finanziamento di importo limitato, di solito compreso tra 1.000 e 10.000 euro, da restituire velocemente entro 48 mesi. Sono quindi dei prestiti finalizzati, vincolati a una funzionalità precisa, perciò non possono essere utilizzati liberamente ma soltanto per quello scopo specifico.

Al contrario dei finanziamenti tradizionali, con importi che possono arrivare fino a 75.000 euro, i piccoli prestiti sono più semplici da ottenere, possono essere richiesti direttamente online e necessitano di una documentazione più snella, che consente di ricevere la somma entro poco tempo dalla presentazione della domanda, in media dalle 48 alle 96 ore a seconda della banca o della finanziaria.

Allo stesso modo, vista la modica somma richiesta, presentano spesso un tasso d’interesse agevolato, inferiore alla media di mercato, specialmente per chi sceglie di rimborsare il prestito in tempi rapidi, entro 24-36 mesi, oppure per chi vanta una reputazione creditizia impeccabile. Tra le persone che ricorrono maggiormente ai piccoli prestiti, utilizzando di frequente tale forma di finanziamento, ci sono i dipendenti pubblici e i pensionati, seguiti dai dipendenti privati, specialmente giovani con meno di 35 anni d’età, e dai liberi professionisti.

Le finalità più utilizzate sono l’acquisto della macchina nuova, la rateizzazione di viaggi e vacanze, il pagamento di rette e materiale scolastico, la nascita di un figlio, l’acquisto di elettrodomestici e apparecchi di elettronica di consumo. Per richiedere un piccolo prestito basta presentare l’ultima busta paga, il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi, un documento d’identità valido e il codice fiscale.

Chi eroga piccoli prestiti?

Esistono diverse forme di piccoli prestiti infatti, vista la crescita del settore, sono sempre di più gli operatori impegnati, offrendo un’ampia scelta di tipologie di finanziamento ai consumatori, che possono individuare quella più adatta alle proprie esigenze. Ad esempio è possibile richiedere un prestito tra privati, un prodotto innovativo che viene fornito online, all’interno di piattaforme specializzate che funzionano come intermediari, mettendo in comunicazione la domanda e l’offerta.

Iscrivendosi su questi siti web, rivolgendosi esclusivamente a società autorizzate e monitorate dalla Banca d’Italia, è possibile ottenere piccoli prestiti online, con tassi d’interesse contenuti e procedure completamente telematiche. Un altro tipo di finanziamento è il classico piccolo prestito INPS, da richiedere presso l’Istituto di previdenza sociale, una soluzione riservata ai dipendenti pubblici e ai pensionati iscritti alla Gestione Credito. In questo caso è possibile ottenere fino a 4 mensilità, rimborsabili fino a 48 mesi tramite la formula della cessione del quinto.

Ovviamente è possibile rivolgersi anche alle banche e alle finanziarie, la maggior parte delle quali propone piccoli prestiti a condizioni particolarmente vantaggiose, con tassi d’interesse agevolati e richiesta effettuabile direttamente online. Ad esempio offrono tali prestiti finanziarie come Agos, Findomestic e Compass, oppure istituti di credito come Unicredit, Intesa Sanpaolo, BNL e il Monte dei Paschi di Siena.

Anche Poste Italiane mette a disposizione dei suoi clienti piccoli prestiti, finanziamenti riservati ai titolari di conto BancoPosta e carta PostePay Evolution, con cui richiedere fino a 3.000 euro rimborsabili a tasso fisso in 22 rate mensili. Infine è possibile ottenere un piccolo prestito attraverso fido bancario, oppure tramite le carte di credito revolving, tuttavia queste modalità risultano estremamente più costose, con tassi d’interesse molto elevati rispetto alle tipologie precedenti.

I piccoli prestiti sono una realtà molto diffusa oggi, a causa della stretta sul credito e della minore capacità di risparmio delle famiglia italiane, molte delle quali ricorrono spesso al microcredito per finanziare piccoli acquisti e pagare spese contenute. L’offerta al momento è piuttosto elevata, quindi bisogna cercare la proposta più adatta alle proprie necessità, valutando con attenzione tutti i costi del finanziamento, i tassi nominali e quelli complessivi, le modalità di estinzioni anticipata e le clausole presenti nel contratto.