Omicidio Katia Tondi. Il mistero della telefonata al 118. Nominato perito

Sarà un perito a chiarire la frase pronunciata durante la telefonata ai soccorsi

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La presidente Giovanna Napoletano della Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha deciso di nominare un perito fonico nel processo per la morte di Katia Tondi.

Al vaglio la telefonata fatta da Lavoretano al 118 il 20 luglio 2013, dopo aver trovato il corpo della, nel loro appartamento nel parco Laurus a San Tammaro.

La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Domenico Musto nel corso dell’ultima udienza, ed il giudice ha deciso di accoglierla.

In una telefonata, fatta ascoltare il 22 marzo nella puntata di venerdì di Quarto Grado, il marito di Katia Tondi, Emilio Lavoretano, avrebbe pronunciato la frase “Sono stato io”, agli operatori del 118. Nella precedente udienza, l’uomo ha negato di aver pronunciato tali parole.