Ecco come avviene la demolizione di un ponte

È bene affidarsi a ditte di settore che possano fornire tutti i mezzi dei quali si ha bisogno

Demolire un ponte rientra tra le tipologie di demolizioni più tecniche e delicate da intraprendere, a causa dell’enorme mole di materiale che si andrà a lavorare. Si tratta innanzitutto di un’operazione che richiede estrema cautela e attenzione. La grande moltitudine di accorgimenti è necessaria per assicurarsi che neanche i detriti minimi possano finire su strade o altre superfici e oggetti, andando ad intaccare la sicurezza e la pulizia della zona interessata. È importante assicurare quindi la protezione delle strade, dei corsi d’acqua e di ogni zona circostante.

In base ai vari materiali e componenti inclusi nella costruzione di un ponte vengono richiesti metodi e tecniche differenti per la demolizione. Ogni tipo di materiale ha bisogno di un particolare trattamento e la demolizione va progettata passo passo. Essenziale è anche pianificare le operazioni di pulizia della zona in seguito alla demolizione vera e propria. Assicurarsi di avere a disposizione tutti i mezzi essenziali per poter procedere correttamente in questa particolare operazione è il primo passo da compiere.

È bene affidarsi a ditte di settore che possano fornire tutti i mezzi dei quali si ha bisogno, ditte ben fornite, come ad esempio GiffiMarket, che sappiano far fronte ad ogni esigenza e dalle quali si possano acquistare benne per escavatori e tutto ciò che risulti esser necessario per procedere alla demolizione. È fondamentale avere a disposizione dei mezzi di qualità come benne grigliate, trince, cingoli. Bisogna essere organizzati sotto ogni punto di vista andando a valutare in maniera il più accurata possibile quale tipo di metodo verrà utilizzato per la demolizione del ponte e di conseguenza di quali particolari mezzi si avrà bisogno per poter svolgere l’operazione in maniera ottimale. Per questo è bene pianificare tutto lo svolgimento della demolizione nel dettaglio, in modo da evitare dimenticanze.

Metodi di demolizione dei ponti

Esistono quattro metodi comuni di demolizione di ponti:

  • Tramite esplosivi: queste demolizioni utilizzano esplosivi per abbattere grandi quantità di cemento, utilizzando pozzi di trivellazione nei quali sono inseriti gli esplosivi. Usare le esplosioni può funzionare per una serie di situazioni e progetti diversi. Tuttavia, si tratta di una tecnica che causa una discreta quantità di rumore e detriti e richiede severe misure di sicurezza.
  • Martelli demolitori idraulici: questa tecnica utilizza martelli demolitori per separare i vari materiali del ponte e può anche essere adattata per eseguire demolizioni di ponti sottomarini. Si tratta di una particolare tecnica che crea molto rumore, detriti, polvere e vibrazioni.
  • Smontaggio: questo metodo comporta semplicemente il taglio di un ponte in sezioni e la rimozione delle varie componenti con una gru. Usando seghe, getti d’acqua o lance termiche, il ponte può essere tagliato in pezzi e smaltito senza creare molto rumore o polvere.
  • Scoppio: ci sono tre diversi tipi di scoppio per la demolizione di ponti, ovvero scoppi di pressione, chimici o meccanici. Ogni tipo, pur utilizzando metodi diversi, utilizza una sorta di pressione per forzare il calcestruzzo, dividerlo e romperlo. Tutti e tre i metodi sono relativamente silenziosi.

L’importanza della pianificazione

Poiché spesso e volentieri i ponti sono situati in zone che solitamente sono interessate giornalmente dal transito di mezzi, la pulizia dei detriti è un fattore di fondamentale importanza. È infatti necessario poter assicurare che il ponte possa essere rimosso nel minor tempo possibile ed in totale sicurezza, in modo da assicurare una veloce riapertura del tratto stradale. Per raggiungere questo obiettivo, è importante preparare preventivamente il terreno su cui il ponte cadrà. Questa preparazione permetterà ai macchinari, con gli accessori necessari, di raccogliere facilmente i detriti e di rimuoverli dal sito in modo rapido e sicuro.